Eco-mentalizing: Tenere a mente la natura
Negli ultimi anni il numero di disastri ambientali è cresciuto esponenzialmente, basta pensare a ciò che recentemente sta accadendo in Australia, dove da mesi diversi incendi stanno distruggendo parte del ecosistema.
È innegabile che in questi moderni disastri ambientali l'uomo ha giocato la sua parte, come nel caso del surriscaldamento globale. A questo punto risulta necessaria una attenta riflessione sul rapporto uomo-ambiente.
Secondo Giuseppe Barbiero col termine di ecologia affettiva si fa riferimento a quella branca della psicologia che si occupa dei legami affettivi tra uomo e natura, promuovendo una sensibilizzazione ai cambiamenti climatici.
Fin dall'inizio della sua vita l'homo sapiens ha sempre cercato un legame armonico con la natura, ciò che in biologia viene definito col termine di biofilia.
Secondo Edward O. Wilson la biofilia è: "la nostra innata tendenza a concentrare la nostra attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le circonda e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi affettivamente".
Questa affiliazione emotiva con la natura è testimoniata da quelle strutture sociali magico-religiose dei popoli primitivi, come esemplificano i riti sciamanici.
Affianco alla biofilia si riscontra il concetto di intelligenza naturalistica, una particolare forma di intelligenza che esprime l'abilità di entrare in connessione profonda con gli esseri viventi non umani e di apprezzare l'effetto che questa relazione ha su di noi e sull'ambiente esterno.
La biofilia contribuisce allo sviluppo dell'intelligenza naturalistica, che deve essere sostenuta e potenziata dal contesto intersoggettivo in cui si è inseriti.
Lo sviluppo di una buona intelligenza naturalistica permette all'individuo di adattarsi al proprio ambiente naturale nel modo migliore possibile, rispettando la natura stessa.
È importante che attraverso l'intelligenza naturalistica l'uomo sviluppi un'adeguata capacità di eco-mentalizing, ovvero la capacità di riflettere sugli effetti delle proprie azioni sulla natura, che permette a sua volta lo sviluppo di un adeguato legame empatico. Mentalizzare l'ambiente vuol dire rappresentarsi mentalmente gli effetti delle proprie azioni sulla natura, tenendo soprattutto a mente i limiti e la pericolosità dei propri comportamenti. Eco-mentalizing vuol dire riflettere sul impatto che l'uomo ha sulla natura.
Il non mentalizzare può far scatenare nell'uomo un senso di onnipotenza verso la natura, che nei peggiori dei casi si manifesta con i disastri ambientali, in questo stato il soggetto non mostra alcuna preoccupazione per l'effetto delle proprie azioni sul ambiente, mostrando una certa forma di superiorità nei confronti della natura stessa. La grandiosità e l'onnipotenza possono portare l'individuo a commettere enormi crimini ambientali.
Attraverso un ambiente sicuro e di fiducia è possibile far emerge quella tendenza innata alla affiliazione con la natura sviluppando un adeguata intelligenza naturalistica e capacità di eco-mentalizing, che prese nel loro insieme permettono all'individuo di adattarsi al meglio alla natura che lo circonda, avendo soprattutto rispetto per quest'ultima.




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